
Sono a disposizione in parrocchia i libretti che accompagneranno la nostra preghiera e riflessione nel prossimo tempo di Avvento – Natale.
LA SPERANZA NON DELUDE
CAMMINO DI AVVENTO – NATALE 2024
Carissimo,
Ricordati del tuo creatore nei giorni della tua giovinezza, prima che vengano i giorni tristi e giungano gli anni di cui dovrai dire: “Non ci trovo più gusto”. (Qo 12,1).
Queste parole aprono il capitolo 12 di Qoelet, un testo carico di sano realismo e di pura poesia, affascinante e dal sapore crepuscolare, che sta animando da tempo le mie riflessioni che vorrei proporre come filo conduttore anche agli adulti e agli anziani nei prossimi mesi dell’anno santo che ci apprestiamo a vivere. Ti invitano a saper godere delle gioie che la vita ti offre e a cogliere la bontà del creatore e la bellezza di ciò che ci circonda.
Poco prima, nel capitolo precedente, l’autore, un saggio maestro chiamato Qoelet, che visse due o tre secoli prima di Gesù, aveva raccomandato la stessa cosa con i versetti altrettanto stupendi:
Godi, o giovane, nella tua giovinezza, e si rallegri il tuo cuore nei giorni della tua gioventù. Segui pure le vie del tuo cuore e i desideri dei tuoi occhi. Sappi però che su tutto questo Dio ti convocherà in giudizio. Caccia la malinconia dal tuo cuore, allontana dal tuo corpo il dolore, perché la giovinezza e i capelli neri sono un soffio. (Qo 11,9-10).
L’invito è a vivere in sapienza, età e grazia i giorni che ci sono concessi di trascorrere sotto il sole. Il tempo di Avvento spalanca le porte di un nuovo anno liturgico e riconduce alla gioia dell’inizio, alla radice santa del mistero della vita, ai colori dell’aurora. Per te è il tempo della chiamata e della scoperta, del coraggio e della fantasia, è l’età dell’oro in cui provare a immaginare, sognare e creare.
Scrivo queste poche righe con la disillusione tipica e il pessimismo tipici di Qoelet, che mi sta dicendo: “caro Vescovo, chi vuoi che ti legga, chi pensi che ti ascolti?”. Eppure mi diletto a pensare, a confrontarmi con questo saggio e a poter prevedere cosa ne sarà di uno scritto come questo che apre il sussidio di Avvento – Natale e, più in generale, del grande libro della mia e della nostra vita.
Qoelet ci consiglia di dare valore al tempo e di accogliere la bellezza in ogni sfumatura. Non sprecarlo allora, vivilo e donalo. Così come è capitato alla vita del Figlio amato, che non ha perso tempo per vivere tra noi e ti offre ancora occasioni propizie per godere della sua presenza e per vivere in pienezza la tua giovinezza. Il cammino di Avvento ci aiuta a scandire il tempo e a fare un lento percorso, a naturare un processo. La forma classica del calendario, con un piccolo spazio di preghiera e riflessione quotidiane, ci permette di essere più attenti e vigilanti, più capaci di ascolto e di sguardi, più acuti nel saper distinguere i sapori, per poter dire: “ci ho preso gusto”.
+ Andrea Andreozzi
Vescovo
