

A tutti i fedeli della Parrocchia, Pace e Bene!
Con il saluto di s. Francesco, di cui quest’anno si celebrano gli 800 anni della sua morte, salutiamo tutti voi cari fratelli e sorelle.
Di pace e di bene abbiamo tanto bisogno, tutto il mondo ha bisogno di pace e di bene che non trova purtroppo perché cercati dove realmente non ci sono.
La pace e il bene sono il saluto e il dono di Gesù Risorto comunicati nel giorno di Pasqua ai suoi Discepoli e a tutta la Chiesa. Con la visita alle famiglie, in preparazione alla Pasqua, è il Signore stesso che porta nelle nostre case lo stesso saluto Pasquale. Egli ci porta Se stesso e se lo accogliamo la nostra vita personale, famigliare, parrocchiale, sociale cambierà perché sarà Lui che opererà in noi secondo la sua volontà.
Il suo volere è esclusivamente il bene, l’amore, la pace, non prodotti artificialmente dagli uomini, ma quale frutto della Sua viva presenza e della Sua azione efficace. Il Papa stesso diverse volte, ci ha ricordato di “mettere Cristo al centro”, sì al centro della nostra vita, della nostra missione, dei nostri compiti, chiediamoci: “cosa vuoi che io faccia, cosa vuoi che io non faccia?”. Lui è la sorgente delle nostre opere, l’albero che produce frutto: “senza di me non potete far nulla”.
Nel Poverello di Assisi riscopriamo questa centralità di Cristo che trasformando la nostra vita, ci rende come lui e cioè capaci di “riparare” la comunità e il mondo portando la Pace e il Bene incarnati in Gesù Cristo unico salvatore. Così come S. Francesco fu riconosciuto un “altro Cristo” nel segno delle stigmate che portava, anche noi saremo riconosciuti di Cristo cioè cristiani, se vivremo il suo amore egli ci ha detto infatti: “amatevi come io vi ho amato”; e allora gli altri, guardandoci, potranno dire: “guarda come si amano”.
In attesa di incontrarci, e di ricevere Gesù nella benedizione, vi rivolgiamo il nostro fraterno saluto: la Pace e il Bene siano con tutti voi!
D.Enrico, D. Benito.
Marco diacono e Lorenzo diacono.
